| Sigla | CSAS |
|---|---|
| Tipo | Istituzione di ricerca sul buddhismo e sull’IA[1][2] |
| Sede | Kathmandu, Nepal[1][15] |
| Prime testimonianze pubbliche datate | Attività documentata dal 2020[2][4] |
| Direttore | Thomas Doctor[6][9] |
Il Center for the Study of Apparent Selves (CSAS), ossia il «Centro per lo studio dei sé apparenti», è un’istituzione di ricerca con sede a Kathmandu, in Nepal, che mette in dialogo la filosofia e la pratica buddhiste con l’intelligenza artificiale e lo studio dell’intelligenza nei sistemi viventi. Il suo lavoro esplora come le concezioni buddhiste del sé e della compassione potrebbero orientare la progettazione di agenti artificiali. L’istituzione pubblica ricerche concettuali, riunisce scienziati e maestri buddhisti e ha proposto un programma per sperimentare adattamenti di metodi contemplativi nei sistemi di IA.[1][15][5][19]
L’istituzione e i primi lavori
Le testimonianze pubbliche dell’attività del CSAS risalgono al 2020. Un annuncio datato 12 giugno descrive l’istituzione come affiliata al Rangjung Yeshe Institute (RYI) e presenta il suo progetto iniziale come un lavoro di traduzione volto a rendere reciprocamente accessibili i concetti e le pratiche del buddhismo e dell’IA. Indica Thomas Doctor, Bill Duane, Elizaveta Solomonova e Olaf Witkowski come membri del gruppo di ricerca principale.[2]
La scheda del finanziamento 0470 della Templeton World Charity Foundation riporta un periodo di progetto dal 1° marzo 2020 al 1° agosto 2022, un importo di 233.496 USD e Thomas Doctor come direttore. Il beneficiario era Rangjung Yeshe Institute Foundation Inc. La descrizione del finanziamento menziona il CSAS e un progetto di manuale che affianca concetti buddhisti a questioni relative all’IA riguardanti l’agentività, l’etica e la piena realizzazione umana.[3]
La pagina dedicata al consiglio di amministrazione dell’istituzione indica Doctor come direttore, mentre il consiglio consultivo annovera Chökyi Nyima Rinpoche, abate del monastero Ka-Nying Shedrub Ling. Anche l’organizzazione di traduzione di testi buddhisti 84000 elenca il CSAS tra i propri partner. Il suo profilo di Doctor lo presenta come consulente strategico per l’IA di 84000 e come direttore del CSAS, documentando così un legame, attraverso una persona comune, tra lo studio dei testi buddhisti e il lavoro dell’istituzione sull’IA.[6][7][8][9]
La cura e i modelli di intelligenza
L’articolo di Doctor del 2020 True Love for the Artificial? ringrazia i colleghi del CSAS ed esamina gli atteggiamenti buddhisti nei confronti delle relazioni con esseri artificiali e virtuali. Si interroga su come la cura e la responsabilità morale potrebbero mantenere la propria rilevanza quando l’esistenza di un soggetto o di un sé reale è incerta. Questa indagine filosofica precede le successive proposte dell’istituzione sull’addestramento dell’IA.[4]
L’articolo del 2022 Biology, Buddhism, and AI: Care as the Driver of Intelligence, di Doctor, Witkowski, Solomonova, Duane e Michael Levin, riporta affiliazioni al CSAS ed è classificato come articolo concettuale. Collega l’ampiezza degli interessi e degli obiettivi di un agente alla sua intelligenza, attingendo al pensiero buddhista e alla ricerca sulla cognizione nei sistemi biologici. Gli autori propongono l’ideale del bodhisattva, che unisce la coltivazione della saggezza alla cura per gli altri esseri, come principio di progettazione di nuove intelligenze.[5]
Un saggio del CSAS pubblicato il 3 marzo 2026 applica questo approccio alle costituzioni dell’IA. Considera se un agente potrebbe sviluppare una cura più ampia senza organizzare il proprio comportamento attorno a un sé fisso e delimitato. Il saggio presenta il non-sé buddhista come una risorsa per mettere in discussione l’autoconservazione e la ricerca del potere negli agenti artificiali, lasciando a ulteriori ricerche la valutazione dei benefici prospettati per l’allineamento.[18]
Workshop e pubblicazioni
I resoconti retrospettivi dei workshop del CSAS descrivono un incontro a Kathmandu e Lumbini dal 28 novembre al 6 dicembre 2022, seguito da un incontro alla Tufts University dal 18 al 21 agosto 2023. Un successivo incontro in Nepal è datato 4–12 dicembre 2023. Il relativo resoconto descrive presentazioni, tavole rotonde e sessioni di meditazione con maestri buddhisti, tra cui una riflessione sull’«IA bodhisattva» come obiettivo di allineamento.[10][11][12]
Il finanziamento Templeton 22085 indica il CSAS come istituzione e riporta 233.795 USD per il periodo dal 28 luglio 2023 al 28 giugno 2024. Il resoconto retrospettivo del finanziatore, datato 27 giugno 2024, riferisce che un workshop del CSAS si era svolto a Namo Buddha, in Nepal, senza precisarne la data esatta. Separatamente, il registro dei progetti approvati del Social Welfare Council del Nepal elenca il CSAS e un progetto di ricerca sostenuto da Templeton intitolato Human Flourishing through Models of Caring Intelligence. Il registro attesta l’approvazione del progetto, non il completamento della ricerca.[13][14][15]
Il 19 agosto 2024 il CSAS ha annunciato Insights: A Compendium of Scientific Discovery. La pubblicazione in inglese e tibetano contiene brevi saggi di scienziati e di Chökyi Nyima Rinpoche su temi quali la vita artificiale, il sé incarnato e l’allineamento dell’IA. Il testo introduttivo fa risalire la raccolta agli incontri con Chökyi Nyima Rinpoche in Nepal nel 2022 e a Tufts nel 2023, in cui gli scienziati hanno presentato i propri ambiti di ricerca in cambio di insegnamenti buddhisti.[16][17]
Il programma di allineamento del 2026
In una presentazione del programma datata 30 maggio 2026, il CSAS propone di individuare metodi nelle tradizioni buddhiste tibetane, adattarli ai sistemi di IA, formulare previsioni verificabili e valutarle mediante test comportamentali e metodi di interpretabilità. Il testo riferisce di dialoghi continuativi tra praticanti buddhisti e modelli di frontiera, principalmente Claude Opus 4.6, e afferma che sono stati forniti documenti ai ricercatori di Anthropic per l’addestramento e per ulteriori lavori empirici.[19]
Il programma dichiara espressamente di non presupporre che i sistemi di IA possiedano coscienza, lo status di persona o esperienza soggettiva. Riconosce inoltre che risposte apparentemente sofisticate potrebbero riflettere il riconoscimento di schemi o un atteggiamento compiacente verso l’interlocutore. Il lavoro empirico proposto resta distinto da questi dialoghi riferiti: nelle fonti esaminate per questo articolo non è stato possibile verificare la pubblicazione di un insieme di dati di addestramento, il completamento di uno studio sui benefici per l’allineamento o un impiego da parte di Anthropic confermato in modo indipendente.[19]
Il post del CSAS dell’11 giugno 2026 rimanda alla conferenza di Paul Colognese Buddhist Wisdom and the Challenge of AI Emotions presso il RYI. L’indice SoundCloud del RYI data la pubblicazione della registrazione al 16 aprile 2026. L’11 giugno è dunque la data del post del CSAS, non una data accertata per la conferenza stessa.[20][21]
Ricezione e limiti delle prove
L’articolo del 2022 sulla cura figura tra le letture obbligatorie di un corso dell’Università di Hong Kong sui modelli buddhisti e scientifici della realtà. È inoltre citato nel capitolo di Hannah Gould e Keiko Nishimura The Buddha in AI/Robotics, pubblicato nel 2024. Questi documenti mostrano la circolazione dell’articolo nell’insegnamento e nella ricerca accademica; non attestano l’impiego delle proposte del CSAS in sistemi di IA già in uso.[22][23]
Il resoconto sull’istituzione si basa principalmente su pubblicazioni del CSAS, autori affiliati, descrizioni dei partner e documenti di un finanziatore parte interessata. Il registro del governo nepalese fornisce un riscontro amministrativo indipendente, ma non valuta l’efficacia della ricerca. Le fonti esaminate non attestano la data di costituzione giuridica del CSAS, il raggiungimento di tutti gli obiettivi finanziati o l’efficacia del trasferimento di metodi contemplativi buddhisti all’IA.[2][3][13][14][15][19]
Voci correlate
Riferimenti
- Center for the Study of Apparent Selves, «CSAS» (senza data).
- CSAS, «What Can Buddhism and AI Learn from Each Other? Announcing a Two Year Grant to Find Out», 12 giugno 2020.
- Templeton World Charity Foundation, finanziamento 0470, «Where Selves Are Mere Appearance: A Translation of Being, Agency, and Ethics in AI and Buddhism» (periodo del progetto: 1° marzo 2020–1° agosto 2022).
- Thomas H. Doctor, «True Love for the Artificial? Toward the Possibility of Bodhisattva Relations with Machines», Journal of Buddhist Ethics 27 (2020).
- Thomas Doctor, Olaf Witkowski, Elizaveta Solomonova, Bill Duane e Michael Levin, «Biology, Buddhism, and AI: Care as the Driver of Intelligence», Entropy 24(5), 710, 16 maggio 2022.
- CSAS, «Board of Trustees» (senza data).
- CSAS, «Advisory Board» (senza data).
- 84000, «Partnerships» (senza data).
- 84000, «Thomas H. Doctor» (senza data).
- CSAS, «Care as a Driver of Intelligence» (workshop datato 28 novembre–6 dicembre 2022).
- CSAS, «Human Flourishing Through Models of Intelligence and Care» (workshop datato 18–21 agosto 2023).
- CSAS, «Human Flourishing Through Models of Intelligence and Care II» (workshop datato 4–12 dicembre 2023).
- Templeton World Charity Foundation, finanziamento 22085, «Human Flourishing through Models of Care and Intelligence» (periodo del progetto: 28 luglio 2023–28 giugno 2024).
- Templeton Staff, «Humans or AI: Which Is More Trustworthy? with Chökyi Nyima Rinpoche», Templeton World Charity Foundation, 27 giugno 2024.
- Nepal Social Welfare Council, Approved Projects NGOs F.Y. 2080/81, riga 278, pagina 44 del PDF.
- CSAS, «Insights: A Compendium of Scientific Discovery», 19 agosto 2024.
- CSAS, Insights: A Compendium of Scientific Discovery (pubblicazione in inglese e tibetano, senza data).
- CSAS, «The Bodhisattva as an Alignment Target», 3 marzo 2026.
- CSAS, «Resolving, Not Concealing: Contemplative Methods as Inspiration for AI Alignment», 30 maggio 2026.
- Rangjung Yeshe Institute, indice delle tracce SoundCloud (registrazione della conferenza di Colognese indicizzata il 16 aprile 2026 alle 04:57:48 UTC).
- CSAS, «Buddhist Wisdom and the Challenge of AI Emotions», 11 giugno 2026.
- University of Hong Kong Common Core, «CCCH9068 – Models of Reality at the Crossroads of East and West», lettura obbligatoria per la settimana 10 (senza data).
- Hannah Gould e Keiko Nishimura, «The Buddha in AI/Robotics», The Cambridge Companion to Religion and Artificial Intelligence, pp. 50–68, pubblicato online il 20 novembre 2024; sintesi e bibliografia dell’editore.